Adista News – Commenti sulle dimissioni del card. Marx: l’episcopato tedesco potrebbe adottare la “variante cilena”?


MONACO-ADISTA.  «Secondo le leggi della meccanica, un “nuovo slancio” arriva spesso dopo un punto morto. Teologicamente parlando, questa è la resurrezione, e Marx non si aspetta niente di meno che una resurrezione nella sua lettera a papa Francesco dalla Chiesa cattolica, e non solo in Germania. Non è quindi un caso che Marx abbia scritto la lettera intorno alla Pasqua di tutti i tempi, il momento in cui i cristiani meditano sul miracolo della risurrezione dopo il punto più basso della morte».  Lo scrive Ludwig Ring-Eifel dell’agenzia cattolica tedesca KNA commentando le dimissioni del card. Reinhard Marx  che hanno lasciato a bocca aperta fedeli e osservatori della Chiesa. Il gesto di Marx, che in una conferenza stampa annunciata con breve preavviso si è detto «non stanco né demotivato» e ha affermato di voler continuare a lavorare al servizio della Chiesa, ha immediatamente suscitato interrogativi, come se, dietro e oltre alle motivazioni addotte nella lettera a papa Francesco, potessero esservene altre:  «Le prime ipotesi sono le solite quando ci si dimette in questo modo: forse è in cattive condizioni di salute? O si possono anche avere degli scheletri nell’armadio, quando si tratta di casi di abuso nelle sue due diocesi di Treviri e Monaco di Baviera?», si chiede Ring-Eifel, considerando come le dimissioni potessero avere l’apparenza di un atto di estrema rassegnazione, mentre Marx si è detto fiducioso nella possibilità di un recupero morale della Chiesa.

Benché il cardinale abbia insistito sul carattere assolutamente personale della sua decisione, «con questo passo ha alzato l’asticella morale per altri vescovi in ??Germania. Non basta parlare di violazioni dei doveri e violazioni della legge, non basta per un nuovo inizio», seguita il giornalista e saggista della KNA.  «In definitiva, che sia voluto o meno, Marx sta mettendo sotto pressione, almeno indirettamente, tutti i vescovi cattolici. L’attenzione è su un precedente dall’altra parte del mondo: i vescovi cattolici in Cile hanno offerto quasi all’unanimità al Papa le loro dimissioni nel 2018 dopo uno scandalo di abusi a livello nazionale. Molti di questi furono accettati da Francesco, alcuni presto, altri dopo un ulteriore esame». Con le dimissioni, già rassegnate, dell’arcivescovo di Amburgo e di due vescovi ausiliari di Colonia, dei quali sono state accertate violazioni dei doveri rispetto alla gestione degli abusi, e ora quelle di Marx, la Conferenza episcopale tedesca potrebbe, un giorno, scegliere la “variante cilena”? 

 

* Foto Universität Salzburg tratta da Wikimedia Commons. Immagine originale e licenza

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